Antonio Vallisneri, Giovanni Battista Davini e il vino caldo
da Giorgio e  da altre fonti di Enrico

Nel Catalogo generale delle Biblioteche italiane, un antico libro che abbia per autore un Davini è quello di cui trascrivo il frontespizio:

DE POTU
VINI CALIDI
DISSERTATIO
AUCTORE
JOHANNE BAPTISTA DAVINI
Serenissimi
RAYNOLDI I.
Mutinae, Regii, Mirandulae, &c. Ducis,
Medico

EDITIO SECUNDA
ACCESSIT DISSERTATIO
CLARISSIMI VALLISNERII
CUI TITULUS
Dell'Uso, e dell'Abuso
delle bevande, e bagnature
calde, o fred
de

Mutinae, Typis Antonii Capponi Impr. Ep. 1725
Superiorum Facultate

(Dissertazione sul bere il vino caldo, di Giovanni Battista Davini, medico del serenissimo Rinaldo I, Duca di Reggio, Modena e Mirandola. Seconda edizione. Con l'aggiunta della dissertazione del chiarissimoVallisneri,dal titolo Dell'Uso, e dell'Abuso delle bevande, e bagnature calde,o fredde. Modena, per i tipi di Antonio Capponi,1725. Con l'autorizzazione dei Superiori).

Il chiarissimo Vallisneri è il medico e naturalista AntonioVallisneri
Come mai il Davini e il Vallisneri avevano riunito i loro trattatelli in un solo volume? Perché non erano solo colleghi, ma anche zio e nipote. Infatti, il padre del Vallisneri, Lorenzo, aveva sposato Maria Lucrezia Davini, sorella di Giovanni Battista.

Visto che ci occupiamo dei Davini, queste sono le poche notizie su di loro  che si  ricavano dall'epistolario di Antonio Vallisneri, e soprattutto dalle note del curatore. (Vallisneri A., Epistolario 1679-1710  -A cura di D.Generali - Angeli, Milano 1991).

Antonio Davini , giurista, è il padre di Maria Lucrezia (1632) e Giovanni Battista Davini.(1652). Di lui si conservano dei libri all’Università di Modena e Reggio Emilia (pagina)

Maria Lucrezia Davini
Della madre di Vallisneri conosciamo solo i dati anagrafici: nata a Camporgiano (Garfagnana) il 20 luglio1632, nella stessa località aveva sposato Lorenzo Vallisneri il 17 luglio 1660. Morì a Scandiano il 22 febbraio1707. Oltre a G.B., doveva avere un altro fratello, Carlo,di cui non sappiamo nulla.

Giovanni Battista Davini (Camporgiano 29.4.1652 - Modena 26.7.1733) (vedi anche pagine W.B. I. biografia e riproduzioni )
Di lui sappiamo qualcosa di più. Che fosse un medico importante (al servizio di Rinaldo I d'Este) lo dice il frontespizio della sua operetta. Possiamo aggiungere che doveva essere un buon latinista e che fu in contatto, probabilmente in rapporti di amicizia, anche con il grande storico ed erudito Lodovico Antonio Muratori, bibliotecario di Rinaldo d'Este. Una battuta rivelatrice della considerazione in cui G.B. era tenuto come latinista è contenuta in una lettera del Vallisneri che, a proposito di una pubblicazione che stava preparando, scriveva: "... sarà in latino pliniano, e passerà prima sotto gli occhi del Davino (sic), e poi uscirà". In età avanzata, G.B.Davini prese gli ordini sacerdotali.

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DAL PRINCIPIO DELL'ERA VOLGARE fino ALL'ANNO MDCCXLIX  COMPILATI DA LODOVICO ANTONIO MURATORI
VOLUME I.  DALL'ANNO i ALL'ANNO n7.
MILANO
Società Tipografica de' CLAMICI ITALIANI
Contrada
del Cappuccio
t6t8.

Pag. xxi

Amantissimo il Muratori della sperienza medica consigliò al D. G. B. Davini di pubblicare nell’anno 1720 la sua dissertazione De potu vini calidi. Gliela indirizzò il Davini, corredandola di parecchie lettere ,fra le quali una del Muratori al Davini medesimo tratta eruditamente l' argomento.

 Una mortale malattia I' assalì sul finir di giugno dell' anno 1720; e venne curato da' celebri medici ducali Francesco Torti e G. B. Davini  spezialmente con gran copia d’acqua di Nocera.
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DIZIONARIO GEOGRAFICO FISICO STORICO  della Toscana  >immagine da ritrovare
contenente la descrizione DI TUTTI I LUOGHI DEL GRANDUCATO, DUCATO DI LUCCA, GARFAGNANA E Lucca.

1833

Camporgiano fu patria di varii uomini distinti, fra i quali il celebre giureconsulto Simone da Camporgiano, confidente di Castruccio Àntelminelli, che a lui affidò varie importanti missioni. Due Bei-tacchi, un medico distinto e un vescovo, tre giureconsulti della famiglia Davini, oltre un medico che fu archiatra del Duca di Modena nel principio del sec. XVIII ; e l'avvocato Ànselmo Micetti che fu uno dei primi storiografi della Garfagnana

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Notizie biografiche e letterarie degli scrittori dello Stato Estense in continuazione della Biblioteca modenese del cavalier abate Girolamo Tiraboschi." Reggio, 1833

DAVINI GIAMBATISTA da Camporgiano nella Garfagnana, nato  a 29 di Aprile del 1564. Medico in Modena di chiaro nome, e assai  riputato pel suo sapere , ebbe l' onore di essere scelto a suo Medico dal Duca Rinaldo I, e fu anche da lui mandato nel 1715. a curare l' infermo Duca di Guastalla , come ci mostrano parecchie lettere , ch' ei
di colà scrisse a questa Corte, e che si conservano in questo Ducale Archivio . Egli dopo aver presi in età avanzata gli Ordini Sacri fini di  vivere in Modena nel 1733. a  26. di Luglio. Le opere, che di lui si hanno alle stampe fon le seguentri.
I. De potu Vini Calidi Dissertatio  Mutinae : typ. Anton. Capponi  1720. E di nuovo Ib. 1726. in 4. aggiuntovi il Trattato delle Bagnature  calde e fredde del Vallisnieri , nipote del Davini . Ella è ancora inserita nel T. II. delle opere del Vallisnieri medesimo , e in altre edizioni  del suddetto Trattato del Vallisnieri .
li. Differtatio de usu Chine Chine (questa operetta stampata nel  T. IV. della Galleria di Minerva viene attribuita al Davini).
III. Epistola ad Vallisnerium . In questa lettera , che è inserita ne l T. II. p. 448. delle opere del Vallisnieri, parla il Davini di un Fonte, ch' egli avea in una sua villa presso alla Città, che era or limpido ,  or oscuro , fecondo che sèreno o oscuro era il Cielo .

GIORNALE. DE 'LETTERATI
p.464. L'ultima di lui opera fu dell’Uso, e dell’Abuso delle Bevande e Bagnature calde o fredde . Egli la fèce stampare in Modena nel 1715. insieme con un piccolo trattato latino de Zio Gio. Battista Davini sopra lo stesso argomento . Non è tanto nemico del ber freddo il nostro Autore, che non lo ammetta con le cautele necessarie , e secondo le regole; che i più savi Maestri prescrìvono e disapprova l' Abuso che tal volta, e  per lo più nuoce . Al contrario il caldo o giova, o rìesce indifferente, e mai non nuoce . Egli è dunque più sicuro 1' uso di questo , che di quello , come lo dimostrarono l'esperienze replicate dal Vallisneiri , e Davini , i quali perciò preferivano il bere caldo.

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www.giovanni-vailati.net/ Una lettera del 16 novembre 1713 di Vallisneri allo zio Giovanni Battista Davini, anch’egli medico.

http://www.vallisneri.it/documenti-famiglia2.shtml
A Trassilico nascono i due figli Antonio e Laura . Nel libro dei battezzati di questa parrocchia si legge: “Adì 5 maggio 1661, Antonio Domenico del Sig.r Lorenzo Valesinieri da Scandiano Podestà di Trassilico e della Sig.ra Maria Lucretia sua moglie fu battezzato adì 5 maggio 1661. Compare il Sig.r Dottor Fausto Davini da Camporgiano e la Sig.ra Mattea moglie del Sig.r Capitano Mariani di Valico di Sotto. Si auertì, che si è trasportato a questa carta per non auerlo messo di sopra al suo loco e questo è seguito per oblivione”.

APT, Libro dei battezzati dal 23 marzo 1648 all’11 luglio 1688, c.4r.

Tre anni dopo nacque la figlia Laura. “Laura figlia del Sig.r Lorenzo Vallisnieri da Scandiano adesso Podestà di Trassilico e di Maria del Sig.r Dottor Ant. Davini di Campireggiani sua leggittima consorte fu battezzata li 11 maggio 1664. Compare il Sig.r Jacinto Davini di Camporeggiano e D. a Maria di Ser Carlo Colli di Trassilico”.

Sui Davini n Garfagnana vedi anche il libro - Descrittione cronologica della Garfagnana  1671 pagina



3 novembre 2001
aggiornato 11/4/2007, 1/6/2007